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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/20.500.12128/3900
Title: Cio che cambia si rinnova
Authors: Wojtynek-Musik, Krystyna
Keywords: proza włoska 20 wieku; literatura włoska
Issue Date: 2009
Publisher: Wydawnictwo Uniwersytetu Śląskiego
Citation: K. Wojtynek-Musik, A. Parisi, G. L. Parisi (oprac.), "La sfida eraclitiana nella narrativa italiana postmoderna" (S. 201-204). Katowice : Wydawnictwo Uniwersytetu Śląskiego
Abstract: Dopo aver fatto il percorso attraverso alcuni romanzi scritti e pubblicati a cavallo del XX e XXI secolo, nei tempi cosiddetti postmoderni, certe conclusioni s’impongono immediatamente. Di fronte alla velocità delle trasformazioni della realtà politica, economica e sociale l’atteggiamento ‘eraclitiano’ appare assolutamente necessario per proteggere la gente dallo stato di ansia e di frustrazione duratura. I personaggi letterari esaminati nel volume, in cui ci sono studenti, impiegati, intellettuali, artisti, emarginati e pure un ex partigiano, si convincono che il mondo esterno offre loro, in effetti, poche occasioni di stabilità, carriera o benessere. Anzi, loro sono costretti a vivere diversi traumi e prove prima di trovare un posto più soddisfacente nel loro ambiente e qualche valore in modo da resistere ai cambiamenti della civiltà. La politica, considerata come campo di battaglia per il bene comune, delude profondamente e disorienta sia quelli che partecipavano alla lotta partigiana per un futuro migliore (E. Tichoniuk-Wawrowicz) sia gli entusiasti delle modificazioni radicali come quelli del Sessantotto (A. Grabara). Le istituzioni globali non promettono né la sicurezza né il miglioramento economico, perché, nella loro macrodimensione, il destino degli individui e dei gruppi locali non significa quasi nulla. Anzi, il singolo si trova schiacciato dall’immenso meccanismo economico-industriale nei confronti del quale si rivela un elemento fortuito e facilmente sostituibile (J. Janusz, M. Puto, W. Kłosek). Il sapere ufficiale, nonostante il suo avanzamento spettacolare, non è in grado di risolvere i problemi del mondo odierno né spiegare il degli organismi istituzionalizzati e strutturati a seconda delle norme del profitto e dello sviluppo globale non arriva nessun appoggio agli uomini della fine del secondo e dell’inizio del terzo millennio. Gli Stati sociali stanno sulla difensiva e la fede nella solidarietà internazionale risulta utopistica per il momento. Ogni civiltà si sviluppa comunque secondo il suo ritmo particolare, quindi: “Non si può discendere due volte nel medesimo fiume” (Eraclito, 91). Le forme elaborate in passato non sono più funzionali dopo le loro trasformazioni recenti.
URI: http://hdl.handle.net/20.500.12128/3900
ISBN: 9788322619056
Appears in Collections:Książki/rozdziały (W.Fil.)

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